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GTD: come smettere di tenere le attività in testa

GTD (Getting Things Done, «detto, fatto») è il metodo di David Allen. La sua idea sta in una frase: la mente serve ad avere idee, non a conservarle. Tutto ciò che devi ricordare deve vivere in una lista esterna affidabile — una in cui credi davvero.

I cinque passi del GTD

  1. Raccogliere. Riunisci in un solo posto tutto ciò che occupa la tua attenzione — da «comprare il latte» a «cambiare lavoro».
  2. Chiarire. Per ogni voce decidi: è un'azione concreta o no? Se un'azione richiede meno di due minuti, falla subito.
  3. Organizzare. Metti le azioni in liste per contesto (chiamate, casa, lavoro), con una data se c'è.
  4. Rivedere. Ripassa le liste ogni settimana perché il sistema resti vivo e tu continui a fidartene.
  5. Fare. Scegli per contesto, tempo ed energia — non per senso di colpa.

Perché il GTD viene spesso abbandonato

Il GTD classico si trasforma facilmente in burocrazia: contesti, progetti, un giorno/forse, una revisione settimanale con checklist di due pagine. La configurazione divora proprio l'energia che il metodo doveva liberare. Nella vita reale vince una versione leggera: raccolta rapida + una lista «oggi» + un «un giorno» tranquillo.

Come portare avanti il GTD in Nuvo

Nuvo ricalca il GTD quasi alla lettera — ma senza la configurazione manuale:

Ecco come appare in Nuvo. Scrivi l'attività in una riga con parole normali, niente da interpretare: chiamare la clinica domani entro le 12 #salute /Famiglia — e Nuvo imposta la scadenza «domani», l'etichetta #salute e il progetto /Famiglia al posto tuo. Capisce domani, venerdì, tra 3 giorni, 15 ottobre, stasera, un giorno, ogni giorno feriale. In «Oggi» compare solo ciò che scade — il resto aspetta in silenzio in «Un giorno».

Raccogli la tua prima attività in Nuvo →

Senza registrazione — puoi annotare la prima attività subito. Gratis per sempre, con tema scuro e modalità offline.